HANNO DECISO DI FARLA MORIRE DI FAME E DI SETE!

“Una mostruosità. Staccare il sondino che alimenta Eluana e lasciarla morire, privarla dell’idratazione e dell’alimentazione significa ammazzarla, è una cosa disumana” (cardinal Javier Lozano Barragan)
Qualcuno ha parlato, di porre fine ad un accanimento terapeutico. A mio parere, sbagliando radicalmente.
I soggetti in stato vegetativo permanente sono esseri umani viventi, anche se non sono coscienti e non riescono a comunicare con l'esterno. L’idratazione e l’alimentazione costituiscono fattori di cui ogni persona, anche sana, necessita per vivere, non costituiscono una terapia. In tal senso, fanno parte delle cure che devono restare assicurate anche al malato in fase terminale, anche nel momento in cui ogni terapia sia stata interrotta. Lo stadio terminale di una malattia non autorizza affatto l’interruzione dell’alimentazione e soprattutto dell’idratazione.
Quello che vogliono fare ad Eluana non è neanche EUTANASIA (che letteralmente è la pratica che consiste nel procurare la morte nel modo più indolore, rapido e incruento possibile a un essere umano affetto da una malattia inguaribile ed allo scopo di porre fine alla sua sofferenza). E' qualcosa di diverso. E di crudele.
L’americana Terry Schiavo morì dopo 12 giorni e 21 ore (309 ore in tutto) senza alimentazione, dopo che il tubo che le forniva liquidi e nutrimento era stato staccato, per ordine della magistratura. Esiste un modo più barbaro e ipocrita per togliere una vita ad una persona? Far morire una persona di fame e di sete “perché tanto non si accorgerà di nulla”? E chi lo ha stabilito che sia davvero così?
Siamo vicini e rispettiamo la sofferenza della famiglia, però la supplichiamo: Non faccia morire Eluana in questo modo

categoria:diritto alla vita
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