sabato, 21 novembre 2009

Secondo Emilio Riva, il proprietario dell'Ilva,

i morti di tumore a Taranto sono INVENTATI!



 

Senza parole

 

postato da: diogene33 alle ore 20:27 | Permalink | commenti (2)
categoria:personaggi, diritti, salute
sabato, 21 novembre 2009

Dopo una serie di tentativi, finalmente riesco ad accedere ad internet per scrivere qualche riga. Da due giorni,a causa di un guasto sulla linea adsl (almeno così afferma il messaggio registrato che si può ascoltare chiamando il 187)  per gli utenti Telecom della nostra città (che sono un bel pò)  risulta molto difficoltoso, se non quasi impossibile, accedere ad internet e quindi ai blog. Quando ciò avviene (con una lentezza snervante) risulta ad ogni modo impossibile commentare i post (loggati o meno).  

 

Un pò di pazienza. Speriamo che quanto prima la situazione venga sbloccata.

Abbiamo tante cose da dirci.

 

postato da: diogene33 alle ore 12:31 | Permalink | commenti (11)
categoria:varie, blog, blogosfera
venerdì, 20 novembre 2009

Una decina di giorni fa c’era stato il primo tempo. Oggi sul “Quotidiano” leggiamo la seconda parte.

film

Il capogruppo consiliare dell’Udc in Consiglio comunale Gennaro Saponaro l’altra volta (clicca QUI) aveva criticato duramente provvedimenti e scelte tutti rientranti tutti nelle deleghe assessorili affidate al PD simbolo udc(attività produttive, ambiente, politica turistica, l’adozione dell’isola pedonale) oltre che gli stessi consiglieri del Pd accusati di non essere riusciti a “cambiare registro”. Critiche a cui il Sindaco aveva replicato punto per punto, attraverso un comunicato, elencando opere e iniziative messe in campo dall’Amministrazione.

Oggi assistiamo alla seconda puntata che completa il cerchio. Ed è la volta delle restanti deleghe affidate ad esponenti di Rifondazione: si parla di presunti “ritardi nella programmazione della stagione teatrale”, “incapacità di incidere sulle problematiche economiche, sociali e culturali della città”.

Al riguardo, alcune cose vorrei ribadirle (connessione internet e sua lentezza permettendo).

Non entrerò nel merito delle critiche su cui è stato già ampiamente risposto, con dati alla mano. Adesso interessa il dato politico della questione. Per carità, in democrazia le critiche dell’opposizione a chi amministra sono legittime, guai a mettere ciò in discussione. E la posizione dell’Udc è lineare con la sua costante opposizione tenuta in Consiglio a tutti i provvedimenti della Giunta e del centrosinistra nel corso di questa consiliatura.

tavoloOpposizione ribadita anche nella scelta dell’Udc, come abbiamo letto in un comunicato del Pdl di alcuni giorni fa, di aderire ad un tavolo programmatico stabile e organico con Pdl, Alleanza di centro, Mpa, Destra, Psi e Dc in vista delle prossime amministrative di marzo. In sostanza tutte queste forze hanno deciso ....…. che decideranno insieme. Quale sarà il risultato della decisione lo sapremo a breve.

Il dato politico è però chiaro e incontestabile: l’Udc, attaccando a testa bassa il PD oltre che l’intero centrosinistra oggi al governo della città ed aderendo al cartello del “nuovo” centrodestra, si pone fuori da qualunque ipotesi di collaborazione con il PD ed il centrosinistra per il futuro, pur con tutte le sue varianti, nell’ambito anche del rinnovamento e dell’apertura a forze nuove per scrivere il nuovo programma. In sé non è una notizia, è unicamente la conferma di un percorso.

E allora mi chiedo quale sia, nel suo silenzio, la posizione del mio partito, il Partito Democratico su tutto ciò. Posto che nessuna delle anime all’interno del Pd è contraria pregiudizialmente (anzi) ad un logo_pddialogo con il centro-centro nel giungere ad una nuova esperienza di centrosinistra che, partendo dall’attuale esperienza amministrativa, possa allargarsi ad ulteriori forze (non solo politiche ma soprattutto sociali, del mondo del lavoro, della cultura e dell’associazionismo). Ma come si fa a dialogare con un interlocutore se questi, una volta individuato, punta a demolire tutte le scelte politiche ed amministrative che hanno visto fino ad oggi protagonista l’altro, in questo caso il Pd? E perché lo stesso Partito democratico non sente il dovere e l’opportunità di ribattere a queste accuse, rivendicando tutto quanto fatto di positivo nel governare la città? Davvero qualcuno vuole continuare a cercare il dialogo e a programmare scenari futuri con chi ha disprezzato e attacca a testa bassa tutto un operato di un’amministrazione di cui il PD è sempre stato lealmente uno dei due pilastri essenziali?

penelope1Tutto ciò rischia di gettare nella confusione e nell’incazzatura i militanti, le persone che si riconoscono nel progetto del PD e lo votano e che chiedono che venga posta fine a questa continua “tela di Penelope”. Il PD rivendichi con orgoglio la sua esperienza di governo ed i risultati positivi che ieri ed oggi sono sotto gli occhi di noi cegliesi. Anche perché se, nel silenzio, ci si attende che essi vengano valorizzati da chi li ha sempre contrastati, è evidente che ci si attende ciò che non avverrà mai. L’obiettivo degli attacchi da chi oggi sta all'opposizione è, anzi, il contrario: chiedere ai democratici di rinnegare la propria esperienza di governo.

L’apertura non può essere alle sigle in quanto tali, in una logica autoreferenziale di calcolo matematico e di sommatoria di percentuali. In politica "2 più 2" fa spesso 3. Ma questa è una politica vecchia, obsoleta. L’apertura deve essere alle persone, ai gruppi sociali, alle associazioni, a tutto un mondo che oggi è ancora oltre la circonferenza dei partiti (di destra e di sinistra). Gli elettori voteranno un progetto rappresentato da un candidato a Sindaco, da una squadra che si riconosce intorno a quel candidato sindaco e da un programma scritto tutti insieme. Dunque, apriamo le porte e partiamo da questo. Ma sempre con l’orgoglio di ciò che si è stati e di ciò che di buono è stato fatto in questa esperienza amministrativa che si va concludendo. Senza rinnegare sé stessi e con la massima coerenza e chiarezza.



postato da: diogene33 alle ore 12:39 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica, sinistra, udc , partiti, amministrazione comunale, pd , ceglie messapica
giovedì, 19 novembre 2009

Ieri sera presso la sala conferenze dell’Istituto musicale, si è tenuta l’assemblea pubblica organizzata da Rifondazione per presentare ai cittadini, approfondire e discutere il PUG che da poco ha ottenuto il via libera dalla Regione.
Dopo l’introduzione del vicesindaco Nicola Trinchera, è intervenuto il sindaco Pietro Federico e subito dopo c’è stata la relazione del prof. Pietro Mita (Presidente della Commissione Ambiente - Urbanistica del Consiglio Regionale della Puglia). Ha concluso i lavori la prof.ssa Angela Barbanente (Assessore Regionale con delega all’Assetto del territorio,Urbanistica, Edilizia residenziale pubblica).

DSC_1805

 (Un grazie all'amico Vincenzo Intermite per la foto)

Questo il resoconto dagli appunti che sono riuscito a prendere nel corso degli interventi, sperando di essere stato il più possibile esaustivo.

Il vicesindaco Nicola Trinchera introduce l'incontro

Saluti e ringraziamenti agli intervenuti. Alla fine ce l’abbiamo fatta: dopo tanti anni alla fine il Pug è stato votato. Qualcuno ha tentato di ostacolare per non giungere a questo risultato. Ringrazia i due partiti (PD e Rifondazione), i consiglieri di maggioranza ed il presidente del consiglio comunale che hanno voluto che si arrivasse al risultato. Ringrazia poi il prof. Pietro Mita ed il sindaco Federico che sono presenti come relatori della serata.
Ricorda che è dal 1973 che si attendeva una regolamentazione urbanistica (quando fu presentato il primo progetto di quello che allora si chiamava Piano regolatore). Ricostruisce il percorso inizia dalle due giunte Mita degli anni Novanta. Con le due successive giunte guidate dal centrodestra non si è più parlato concretamente di Piano regolatore.
Ringrazia l’Assessore regionale Barbanente per la disponibilità dimostrata in questi anni ogni qualvolta ci fosse un problema tecnico-urbanistico per il Comune di Ceglie.

Comunica poi alcune notizie importanti: per il progetto Pirp (notizia di ieri) la nostra città riceverà 3 milioni di euro come finanziamento. Con questi fondi sarà ricostruita la Chiesa di San Demetrio. Inoltre sarà recuperata l’ex “Piazza coperta” che dovrebbe essere adibita a centro commerciale. Sarà attuato inoltre un recupero della zona Peep, con la costruzione di campi da gioco per bambini. Infine saranno edificate 6 palazzine ricorrendo alla bio-architettura.


Prende la parola il Sindaco Pietro Federico

Saluta gli intervenuti. Ringrazia il partito di Rifondazione per l’evento ed il leale sostegno in questi anni di Amministrazione. Ringrazia poi il prof. Mita e l’assessore Barbanente per la collaborazione tenuta con tutti i sindaci della regione, a prescindere dal colore politico.
pietro federico sindacoA Ceglie, questi sono giorni importanti per tutta la città. L’Amministrazione avrebbe preferito una “normalità” della decisione di adozione del Pug. Purtroppo però una parte consistente dell’opposizione di centrodestra aveva dichiarato che avrebbe attuato scelte ostruzionistiche, nonostante il procedimento fosse stato fino a quel momento in gran parte condiviso. La dichiarazione di incompatibilità alla fine è stata una scelta di responsabilità. La Regione è stata sollecita nell’approvazione del Pug.
Il sindaco ricorda di aver dichiarato nel 2005 che entro un anno la città avrebbe avuto il Pug. Da quel periodo, però, la normativa si è evoluta (dal Prg al Pug). Questi 4 anni sono serviti per lavorare ed approfondire i vari aspetti. E’ stato realizzato un Piano socialmente equo, perequativo, di certo non per pochi.
Ci saranno certamente altre occasioni di confronto con i cittadini. Sono in corso i 60 giorni per le osservazioni che i cittadini possono presentare. Il sindaco invita i cittadini a far pervenire le proprie osservazioni all’apposita commissione. Il Pug può essere certamente migliorato ma non sarà stravolto.
Le precedenti amministrazioni hanno pensato solo a litigare al loro interno. Questa amministrazione è riuscita a portare i massimi risultati dal Pug ai finanziamenti della programmazione europea.


Prende la parola il Prof. Pietro Mita

In alcune fasce della popolazione c’era una forte e diffusa sfiducia che Ceglie sarebbe riuscita ad avere un Pug. Oggi possiamo sottolineare con forza che il Piano urbanistico generale è stato finalmente approvato. La scelta procedurale seguita è stata quella consigliata dalla Regione.
pietro mitaIl decennio 1999-2009 da questo punto di vista è stato un decennio importante. Ricorda che da sindaco (maggioranza assoluta di RC in Consiglio comunale) avrebbe potuto presentare e far votare l’allora Piano regolatore in Consiglio. Non era però opportuno che il Prg si fosse “confuso” con una sola forza politica. L’idea era che potesse essere approvato come primo atto della nuova giunta (eravamo alla vigilia delle elezioni comunali) che si sperava sarebbe stata composta da Rifondazione ed altri partiti del centrosinistra. Nel ’99 però fu eletto un sindaco di centrodestra e la città perse una grande occasione. Seguirono poi i due commissariamenti, l’allungamento dei tempi e le novità normative in materia. Oggi il PUG è una cosa molto diversa dal Piano regolatore. Nei primi anni '90 c’era la devastazione. Molti anni fa Ceglie aveva anche gli orti, poi si è costruito dappertutto, anche dove passava l’acqua (nei canaloni), sia in centro che in periferia. Come si fa a costruire dove la conformazione del terreno dice che lì deve passare l’acqua?
Il primo problema per la città era quello di capire i bisogni posti dalla città. Non era un problema solo di costruire case; era un problema di governo del territorio con le scelte giuste. Negli anni ’80 non fu risparmiato neanche il colle di Ceglie (che il decreto Galasso voleva salvare) dove fu costruito il nuovo Comune. Ci fu una battaglia sui giornali locali che non ebbe risultati.
C’era disordine edilizio, inosservanza delle regole, la speculazione edilizia era il pane quotidiano.

Mita poi ringrazia l’ing. Borri, riconfermato anche dalle amministrazioni di centrodestra.
Il Pug di Ceglie rappresenta la valorizzazione del patrimonio storico, ambientale e geologico del territorio. Abbiamo voluto un’idea nuova di città, ripartendo dal rispetto delle regole, che adesso sono rigorose. I principi dell’equità nel trattamento dei cittadini, lo strumento del comparto perequativo (qualcuno, negli anni 90, sosteneva che fosse addirittura incostituzionale), l’analisi del reale fabbisogno abitativo.
No a nuove colate di cemento, piuttosto l’idea di zone di espansione a indici bassi di edificabilità e centralità del recupero del patrimonio architettonico nella zona ottocentesca. C’è una notevole presenza di zona F (da destinare a servizi, impianti sportivi, parchi, ecc.) e di zona E (campagna). Ceglie ha un territorio con pregi naturalistici, biodiversità botaniche, conformazione unica della campagna. E’ un patrimonio ricchissimo.
Si sofferma poi sulla legge regionale n.14 il cosiddetto “piano casa”. E’ una legge eccezionale, derogatoria e straordinaria, da usare nei limiti del possibile. Qualcuno è arrivato ad affermare che con la delibera approvata in consiglio comunale non sarà possibile, per i proprietari di trulli, costruire neanche un piccolo bagno. In realtà proprio nel Pug approvato è previsto la possibilità dell’adeguamento igienico dei trulli. Quindi quello che volevano fare con la legge “eccezionale” sarà possibile farlo in maniera “stabile” con il Pug.
Questa Amministrazione, dunque, ci consegna alla città questo strumento di governo del territorio. La prossima dovrà attuarlo con i comparti perequativi, il regolamento edilizio ecc.. da parte degli amministratori deve crescere una nuova sensibilità per il paesaggio.


Intervento conclusivo dell'Assessore regionale Angela Barbanente

Saluta e ringrazia per l’accoglienza e per l’iniziativa. E’ soddisfatta di poter visitare i Comuni dove vengono adottati i nuovi Pug. In Italia si parla purtroppo sempre troppo poco dell’urbanistica e del angela barbanente1paesaggio. L’urbanistica è l’arte di governare la città, bilanciando la risposta ai bisogni privati con l’interesse collettivo alla qualità degli spazi pubblici.
Rispetto alla Legge 14, precisa che non vi è legge straordinaria che possa fornire risposte migliori di quelle di uno strumento urbanistico nuovo, aggiornato, capace di tutelare l’ambiente e di rispondere ai bisogni sociali.
La vita media dei piani urbanistici è intorno ai 30-35 anni. Ciò è inadatto per le esigenze di bio-edilizia, bio-architettura, tutela del paesaggio, esigenze del turismo. La strumentazione deve diventare il modo ordinario di governo della città e del territorio. Il Piano ha bisogno di essere adattato, modificato nel tempo.
Prima le regioni impiegavano 6-7 anni per approvare un Piano regolatore.


Appena insediata, l’Assessore ha tirato fuori dagli armadi i Prg e li ha approvati in ordine cronologico di arrivo.
I PUG sono strumenti di sviluppo, tutela paesaggistico-ambientale, consentono di porre fine al contenzioso e di rispondere ai bisogni dei cittadini. Non sono strumenti di lotta politica, quella si fa sulle leggi e sugli altri atti amministrativi.
Esiste una certezza delle regole, dei tempi e dei modi di esaminare i piani. La regione li approva sulla base degli atti. Oggi esistono tempi certi e regole certe. La Regione impiega 150 giorni sicuri più altri 30 giorni (nel caso di non compatibilità in relazione ad aspetti idro-geologici e legati alla pianificazione regionale). Un totale di massimo 6 mesi.
L’approvazione avviene in ordine cronologico di presentazione.
I piani vengono anche esaminati dall’Autorità di bacino, dall’Ufficio Foreste e dagli altri uffici regionali che aiutano i Comuni a mettere a posto quei punti che non si sono potuti approfondire.
E’ un piano più dinamico nei contenuti, per evitare ingessature contrastanti con i tempi contemporanei.
Il PUG è diviso in due parti. La prima è “strutturale”, di lungo periodo, riguarda l’ambiente, i valoir del territorio e rappresenta l’identità della città, è la parte più stabile. La seconda è “programmatica”, più flessibile e dinamica, modificabile senza la verifica di compatibilità da parte della Regione.
Il Pug è però un punto di inizio; sono importanti anche i Piani urbanistici esecutivi. Devono generare delle periferie migliori, più ambientalmente sostenibili, più ravvicinate al centro della città.
Servizi, verde e maggiore lungimiranza, da costruire con la partecipazione degli abitanti.
Parla infine del Piano urbanistico perequativo e dei Pirp.


mercoledì, 18 novembre 2009

Privatizzare l’acqua.

privatizzazione acquaE’ questo l’imperativo del centrodestra al governo dell’Italia. Il governo Berlusconi, infatti, pone la fiducia (la 28esima) sul decreto “salva-infrazioni” che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua. Questo quanto prevede l’art. 15 del DL 135/09: la gestione dei servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, è affare delle società private.
Leggi l’articolo del Corriere della Sera

BERLUBEVE

logo_pugliaMA LA PUGLIA DICE NO

E prepara il ricorso alla Consulta.



La privatizzazione dell’acqua è una bestemmia contro Dio”. Così il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha commentato la fiducia che è stata posta dal Governo sulla conversione in legge del decreto sulla privatizzazione dell’acqua dopo i numerosi emendamenti presentati dalle opposizioni in Parlamento.

vendola_nichi5“Ancora una volta – ha dichiarato Vendola – il governo Berlusconi dà prova di debolezza per aver negato il dibattito sulla materia, creando così anche i presupposti per una lesione costituzionale. I federalisti a giorni alterni dimenticano come si tratti di questioni anche di competenza regionale, legittimando ancora una volta lo scontro politico e istituzionale.

E oggi infatti la Regione Puglia ha deliberato in giunta di ricorrere alla Corte costituzionale contro il decreto legge e lo farà anche contro l’eventuale legge”. “La Puglia invece – ha concluso Vendola – sta facendo tutto il contrario del Governo nazionale. Ha deciso di pubblicizzare il servizio idrico, dichiarando l’acqua bene comune e presentando una propria legge regionale che impedisca il furto, da parte di aziende private alla ricerca di profitti, dell’acqua pubblica. In questa direzione intendiamo muoverci, senza voltarci indietro”. (comunicato tratto dal sito della Regione Puglia)

Leggi la scheda del Corriere: Acqua: Le Regioni e il caso Puglia

 

 

postato da: diogene33 alle ore 13:05 | Permalink | commenti (9)
categoria:acqua, diritti, libertà, governo, pdl
martedì, 17 novembre 2009

Per domani sera (mercoledì) alle 18 presso la sala conferenze dell’Istituto musicale, il gruppo di Rifondazione ha organizzato un’assemblea pubblica con i cittadini per presentare, approfondire e discutere il PUG che da poco ha ottenuto il via libera dalla Regione.
Dopo l’introduzione che sarà fatta dal vicesindaco Nicola Trinchera, interverrà il sindaco Pietro Federico e subito dopo ci sarà la relazione del prof. Pietro Mita (Presidente della Commissione Ambiente - Urbanistica del Consiglio Regionale della Puglia). Concluderà i lavori la prof.ssa Angela Barbanente (Assessore Regionale con delega all’Assetto del territorio,Urbanistica, Edilizia residenziale pubblica)

Leggi il comunicato

Come abbiamo già avuto modo di scrivere, è un momento che la nostra città attendeva da decenni per favorire lo sviluppo economico e territoriale della nostra comunità.

Devo confessare, da iscritto al Partito Democratico, che mi risulta abbastanza difficile capire perché il mio partito, dopo aver contribuito da protagonista a dare finalmente il Pug alla città, ad oggi non abbia organizzato una manifestazione analoga per presentare alla città il lavoro che ha contribuito a realizzare. E che non lo abbia fatto né autonomamente (come pur sarebbe stato legittimo e comprensibile) né insieme all’altro partito di maggioranza insieme al quale è al governo. Solo un misterioso silenzio.

E’ un interrogativo che attraversa non solo il sottoscritto ma anche tanti amici iscritti o comunque vicini al PD. Ad ogni modo, diversi di noi parteciperanno alla serata di domani per saperne di più su quello che è stato l’argomento principale della politica amministrativa delle ultime settimane e degli ultimi mesi. Sappiamo che nel frattempo il PD ha poco tempo, apparendo applicato in maniera metodica, imprescindibile e quasi esclusiva su altre questioni di alta politica quali l'estenuante risiko dei nominativi da proporre (o riproporre) alla carica di assessore in una sorta di nomination continua da “Grande Fratello”. Tutto è in movimento ai “piani alti”, scenari surreali si alternano ad insicurezze, minacce di rivoluzione del quadro politico a calcoli matematici percentuali. Argomenti appassionanti forse per i pochi addetti ai lavori ma abbastanza noiosi per la gran parte dei cittadini (anche per la gran parte dei Democratici) che a breve saranno chiamati alle urne per esprimersi su un progetto amministrativo e non sul “calcio mercato”.

Ma questa è un’altra storia che a breve avremo sicuramente modo di riprendere e approfondire, nell'attesa di capire dove i leaders vogliano portare il partito, sempre che un partito compatto e con un’unica linea esista ancora. Parliamo di una parte degli apparati, naturalmente, perché la gran parte dei cittadini Democratici ed una fetta di persone che hanno dedicato il loro impegno al partito, (alcuni anche con il lavoro quotidiano nelle sedi istituzionali), si riconoscono in una prospettiva diametralmente diversa.  

postato da: diogene33 alle ore 20:05 | Permalink | commenti (8)
categoria:eventi, sinistra, partecipazione, amministrazione comunale, pd , pug
lunedì, 16 novembre 2009

 

Nessun calcolo ha nessun senso dietro questa paralisi.
Gli elementi a disposizione non consentono analisi,
e i professori dell'altro ieri stanno affrettandosi a cambiare "altare".
Hanno indossato le nuove maschere e ricominciano a respirare.

Bambini venite parvulos, c'è un'ancora da tirare,
issa dal nero del mare, dal profondo del nero del mare.
Che nessun calcolo ha nessun senso e poi nessuno sa più contare.

…….. e non dovremo vedere niente che non abbiamo veduto già,

Qualsiasi tipo di fallimento ha bisogno della sua claque.


postato da: diogene33 alle ore 13:55 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica
domenica, 15 novembre 2009

I blog, in modo sorprendente soprattutto nella nostra piccola città, sono diventati uno strumento di comunicazione sempre più diffuso e seguito. Tanti blog, ognuno con il proprio orientamento (non necessariamente politico), le proprie idee, il proprio indirizzo all’interno dei quali chiunque può apportare il proprio contributo, attraverso il proprio commento, la sua opinione, le critiche, le proposte, i suggerimenti su qualunque argomento. Resta però il fatto che l’argomento è di volta in volta deciso da chi scrive il post. Di solito quest’ultimo è il gestore, salvo i casi di autorizzare altri (come questo ed altri blog hanno fatto) a partecipare a volte nella scrittura di post. Molto bello in questo senso è il blog dei “Cegliesi nel mondo” che consente a tutti gli utenti cegliesi loggati a splinder di poter postare.

Partendo proprio dall’esempio di Smemorato, oggi voglio provare ad estendere ancora di più questa possibilità. Infatti la gran parte di chi segue e commenta sui blog non dispone di un profilo registrato su splinder. E allora proviamo a fare un esperimento domenicale: oggi invertiamo i commenti con il post.

speakers_cornerIn altre parole lascio a chi vorrà commentare la possibilità di scegliere e scrivere sugli argomenti che ogni singolo lettore riterrà più interessanti ed attuali da sottoporre al confronto e al dibattito con gli altri lettori.

Sarete voi lettori ad essere blogger per un giorno, potendo scegliere di affrontare ed approfondire liberamente le questioni che riterrete più opportune (immagino in gran parte riguardanti la città). E naturalmente saranno possibili ed auspicabili anche posizioni ed argomenti alternativi tra loro. Un po’ come lo Speaker’s corner che si trova a Londra, in Hyde Park.

Unicamente per una questione di ordine della discussione, consiglio di firmare il proprio eventuale intervento almeno con un nickname di fantasia, per evitare la confusione tra gli interventi.

Detto questo, a voi la parola!

postato da: diogene33 alle ore 10:18 | Permalink | commenti (6)
categoria:opinioni, blog, ceglie messapica
venerdì, 13 novembre 2009

davide pepe

times-squareCome già saprete se avete letto i blog di AhiCeglie e di Smemorato, il nostro concittadino Davide Pepe, talentuoso regista indipendente, parteciperà con tre suoi cortometraggi cinematografici al Babelgum Metropolis Art Prize, concorso di arte visiva indipendente internazionale che vede come presidente di giuria la mitica Isabella Rossellini, indimenticabile protagonista del film capolavoro di David Lynch “Velluto Blu”, nonché figlia del regista Roberto Rossellini e dell’attrice Ingrid Bergman.

I vincitori del concorso, oltre ai premi in denaro (dai 5.000 dollari del premio del pubblico ai 20.000 di quelli principali), avranno la straordinaria opportunità di vedere proiettati i propri lavori addirittura a New York, sui megaschermi di Times Square.

lynch rossellini velluto bluTutto il concorso si svolge su internet: dalla raccolta e selezione delle opere fino alla designazione dei vincitori. Così la stessa Rossellini ha parlato dell’iniziativa in una intervista al Sole24 ore:

Questa competizione cerca gli artisti migliori del mondo, i più raffinati, e allo stesso tempo tenta di dimostrare che l’arte può diventare anche intrattenimento, qualcosa comunicabile attraverso i video. E l’arte con queste caratteristiche ha più possibilità non solo di essere ascoltata, ma anche di migliorare la società”.

Siamo orgogliosi che in questa competizione di alto livello partecipi anche un nostro concittadino. Ed anche noi possiamo contribuire a far aumentare le sue chances di vittoria.
Per votarlo è necessario cliccare sul sito di BABELGUM, guardare in alto a sinistra dove c'è la miniatura del video e cliccare sul pollice in su.

C'è tempo fino al prossimo 2 dicembre per votare.

Forza Davide, sei tutti noi


Il sito di Davide Pepe

Il post di Tribuna Libera su Davide Pepe a Ceglie

La pagina Facebook

 Il sito Babelgum dove votare i video

 

 

CLICCA L'IMMAGINE

 

postato da: diogene33 alle ore 10:48 | Permalink | commenti (41)
categoria:cultura, cinema, personaggi, spettacolo, appelli, ceglie messapica, cegliesi nel mondo
giovedì, 12 novembre 2009

preoccupato

Sono tanti i problemi che in questo momento preoccupano maggiormente gli italiani. Le aziende chiudono, tanti lavoratori restano senza lavoro, l’allarme sicurezza resta sempre alto, la gran parte delle generazioni più giovani può sognarsi un lavoro stabile, comprare una casa e in alcuni casi anche programmare le proprie scelte di vita da qui a 2-3 anni. E adesso ci si è messo anche l’allarme influenza suina.

Ma c’è un altro problema che per molti italiani rappresenta il pensiero e la preoccupazione ossessiva dal momento in cui si svegliano fino al momento in cui la sera ricadono tra le braccia di Morfeo. Quale? Ma che domande…… La riforma della giustizia penale.

E’ quello che ha confermato, attraverso qualche suo inattaccabile sondaggio, il nostro premier. Per questo il centrodestra sta approntando in Parlamento le cosiddette norme sul “processo breve” che riguarda la prescrizione per i processi in corso in primo grado e per reati “inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione”.

Chi di noi infatti non ha tra i suoi preoccupazioni un proprio processo in corso per un’ipotesi di reato commesso che potrebbe concludersi anche con una pena fino ai 10 anni di carcere?
Chissà quanti di noi, tra gestori, commentatori e lettori di blog, ad esempio, abbiamo queste priorità…


ALZI LA MANO chi di noi non vive quotidianamente problemi di giustizia penale?

mani alzate

Ok, basta, potete abbassare le mani, sono troppe e non riesco a contarle tutte ………….

giudiceE’ comunque per tutti, tolti chi sta scrivendo e leggendo, una emergenza nazionale che solo qualche irriducibile “sinistro” può non vedere. Ognuno di noi quando si trova a discutere con amici o colleghi, si chiede con turbamento e preoccupazione se anche per lui e i suoi cari varrà la prescrizione, o se ci sarà una bella amnistia.

Ma che scherziamo? La libertà di tutti noi cittadini è minacciata e qualcuno vorrebbe distogliere l’opinione pubblica parlando di pensioni, occupazione e crisi dell’economia?

E poco importa, se i problemi della giustizia civile restano dove sono e nessuno ci mette mano. Quella è la giustizia dei poveracci. Siamo o non siamo tutti capi di governo con alle spalle 3 televisioni di proprietà ed un impero finanziario? Che importanza può avere il resto?

Tutto il resto è fatto, come direbbe Totò, da bazzecole, quisquilie, pinzellacchere.


postato da: diogene33 alle ore 19:53 | Permalink | commenti (10)
categoria:politica, diritti, berlusconate, governo, pdl